La guida essenziale di ogni Docente per orientarsi nel mondo della scuola
Il MIM è l'acronimo di Ministero dell'Istruzione e del Merito. È il dicastero del Governo italiano che gestisce il sistema nazionale di istruzione pubblica e paritaria (dalla scuola dell'infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado) e della definizione delle politiche educative.
1. Missione Principale
L'obiettivo centrale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) è garantire livelli di prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale e promuovere il merito. Per farlo, definisce gli obiettivi formativi, gli ordinamenti, i programmi scolastici e lo stato giuridico del personale.
2. Funzioni Chiave
L'attività del Ministero si articola su diversi fronti strategici:
Didattica e Valutazione: Definisce i curricoli, le linee guida nazionali e gli indirizzi per il Sistema Nazionale di Valutazione. Si occupa inoltre dei percorsi di istruzione tecnica superiore e del riconoscimento dei titoli a livello internazionale.
Personale Scolastico: Gestisce lo stato giuridico e la formazione di dirigenti, docenti, personale educativo e ATA.
Equità e Territorio: Supporta le aree depresse per riequilibrare la qualità del servizio scolastico sul territorio.
Infrastrutture: Gestisce l'edilizia scolastica e la sicurezza negli istituti.
Inclusione e Relazioni: Promuove il diritto allo studio, i servizi alle famiglie, l'orientamento, l'associazionismo di studenti/genitori e le scuole paritarie o non statali.
Internazionalizzazione: Cura i rapporti internazionali e l'attuazione delle politiche educative europee.
L'Ufficio Scolastico Regionale (USR) è l'organo periferico del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) con competenza sulla pubblica istruzione a livello locale.
È presente in tutte le regioni italiane, ad eccezione di Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige alla luce degli speciali statuti di autonomia.
Istituito originariamente con il D.P.R. 6 novembre 2000, n. 347, è attualmente disciplinato dall'Art. 7 del D.P.C.M. 30 settembre 2020, n. 166 "Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione."
Per consultare i siti web di ciascun ufficio regionale, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale del Ministero:
E’ il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ogni istituto scolastico ed esplica la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole istituzioni scolastiche adottano nell’ambito della propria autonomia (D.P.R. 275/99).
Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell’offerta formativa, rivedibile annualmente.
Va predisposto entro la fine di ottobre dell'anno scolastico che precede il triennio di riferimento.
E’ elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo.
Art. 5 D.Lgs. 297/1994
Il Consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria è composto dai docenti di ogni singola classe (compresi i docenti di sostegno). Fanno parte, altresì, due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe. Nei corsi serali per lavoratori studenti, fanno parte, altresì, del consiglio di classe, tre rappresentanti degli studenti della classe, eletti dagli studenti della classe. Nella scuola dell’obbligo alle riunioni del consiglio di classe può partecipare, qualora non faccia già parte del consiglio stesso, un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti alla classe o alle classi interessate, figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei paesi membri della comunità europea. Del consiglio di classe fanno parte a titolo consultivo anche i docenti tecnico-pratici e gli assistenti addetti alle esercitazioni di laboratorio che coadiuvano i docenti delle corrispettive materie tecniche e scientifiche, negli istituti tecnici, negli istituti professionali e nei licei.
Art. 7 D.Lgs. 297/1994
È un organo collegiale composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o nell’istituto, ed è presieduto dal direttore didattico o dal preside.
Fanno altresì parte del Collegio dei Docenti i docenti di sostegno che ai sensi dell’art. 315, comma 5, assumono la contitolarità delle classi.
Le molteplici funzioni del Collegio dei Docenti sono elencate nell’art. 7 comma 2 lettere a-r del D.Lgs. 297/1994.
Le riunioni del Collegio dei Docenti hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.
Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto di eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe.
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogniqualvolta il direttore didattico o preside ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
Le riunioni del Collegio dei Docenti hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.
Le funzioni di Segretario del Collegio dei Docenti sono attribuite dal preside ad uno dei docenti.
Nella scuola secondaria di secondo grado, l'Unità Didattica (UD) è un percorso incentrato sull'insegnante e sulla trasmissione di contenuti disciplinari specifici.
L'Unità di Apprendimento (UdA) è invece un percorso interdisciplinare e flessibile, centrato sullo studente, che mira a sviluppare competenze attraverso compiti di realtà e prodotti finali.
L'Educazione Civica è una disciplina trasversale obbligatoria nelle Istituzioni Scolastiche del Sistema Nazionale d'Istruzione; un percorso pe formare cittadini responsabili che prevede minimo 33 ore annuali e si articola attorno a tre nuclei tematici:
Costituzione;
Sviluppo economico e sostenibilità;
Cittadinanza digitale.